Il comune di Scandicci sorge su una zona collinare che si estende dal fiume Arno fino alla Val di Pesa.
L'origine del borgo di Scandicci risale all'epoca dei Romani, anche se numerosi reperti archeologici dimostrerebbero la sua importanza come centro in cui avvenivano traffici commerciali già nel periodo ellenico.
Dubbia è l'origine del nome del borgo: l'ipotesi più accreditata fa derivare il nome dal termine latino "scandere" che vuol dire salire, con il chiaro riferimento all'insediamento più alto nella località, raggiungibile risalendo la collina.
La storia ufficiale della comunità di Scandicci iniziò nella seconda metà del Settecento con le riforme poste in essere da Leopoldo di Lorena, che portarono alla formazione delle prime "comunitas" di Casellina e Torri che unificarono tutto il territorio.
Tra i monumenti di maggiore interesse a Scandicci segnaliamo qui la Badia di San Salvatore a Settimo, la Chiesa di San Martino alla Palma, la Parrocchiale di Santa Maria, la Villa Paserini e il Castello dell'Acciaiolo.